Unione Cattolica Italiana

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PROGRAMMA

INDICE DELLE PARTI:

 

IL RINNOVAMENTO DEI VALORI

La nostra scelta è stata per un programma che non coinvolgesse solo noi e l'intera politica ma affrontare nodi fondamentali della politica nazionale europea ed internazionale.
Dobbiamo ripartire dalla "questione morale" perchè fuori dall'orizzonte di questa ci siamo resi conto che nessuna riforma elettorale può garantire comportamenti rispettosi della legalità e della giustizia. Unione Cattolica Italiana concorre, in base ai pricipi costituzionali, con metodo democratico Cristiano e Laico, a determinare la Politica Nazionale nel pieno rispetto dei diritti di tutti i cittadini.

In questi ultimi tempi si parla molto dei diritti umani messi in risalto negli incontri ufficiali di molti organismi internazionali che sintetizzano la maturata coscienza dei popoli cosiddetti evoluti, sanciti dalle carte costituzionali di molti stati del mondo, sull'affermazione dei principi e sulla promozione dei diritti umani fondamentali ma, che in pratica, vengono sistematicamente violati in tutte le nazioni, compresa l'Italia.
Lavoro, salute, casa, pensioni, cultura e difesa della famiglia sono divenute necessità irraggiungibili. Perciò promuovere le condizioni necessarie affinchè i diritti umani siano tutelati diventa, per i cattolici credenti osservanti, l'impegno etico-politico mediante il quale i nostri rappresentanti nel governo di Strasburgo si batteranno per affermare un credibile annuncio politico, essendo l'Europa, priva di una convinzione unitaria che metterà gli europarlamentari italiani ad una difficile prova nell'individuare la ricerca delle regole e degli strumenti che consentano, all'intera comunità europea e allo Stato italiano, la costruzione della casa comune per tutti gli eurocittadini a tutti gli effetti.
Riflettendo sull'importanza politica del momento si moltiplicano le preoccupazioni di un prevedibile aumento dell'astensione dal voto del prossimo giugno perché ancora una volta il caotico significato dei partiti, con il quale chiede all'elettorato italiano il suffragio della sua volontà, diventa un istintivo atteggiamento di protesta sociale per non aver conseguito nel passato un risultato riconducibile alle sue scelte nelle persone e nelle motivazioni programmatiche, anteponendosi ai partiti, con continua ed ostentata rinuncia al voto quale atto dimostrativo di sostanziale sfiducia che nutre nei confronti di essi per essere stato utilizzato, ingannato e strumentalizzato.
Giova, per altro, ricordare l'importanza della Dottrina Sociale della chiesa, nonché ai suoi insegnamenti ed alle sue vedute di fronte ai problemi terreni che vedrà i cattolici, portatori di questa dottrina impegnarsi sul cammino europolitico per l'affermazione del principio che gli discende, non in termini teorici ma di esperienza sociale, dall'Universalità Cristiana per una nobile e a distinzione nei confronti della politica laico-qualunquista nella sua accezione più ampia di significato.

 

L’U.C.I. SI PROPONE DI:

  • Favorire la partecipazione diretta dei cittadini alla vita democratica del Paese.
  • Promuovere l’inserimento di persone capaci e oneste nella direzione dell’amministrazione pubblica.
  • Costruire una cultura di Governo basata sulla solidarietà fra tutti i cittadini.
  • Adeguare la gestione dello Stato e delle sue strutture a criteri di alta efficienza, snellezza e velocità di reazione.
  • Modernizzare e velocizzare i meccanismi di formazione delle decisioni politiche.

L’U.C.I. prende spunto dagli ideali e dai valori cristiani che sono un riferimento costante nella storia dell’Italia impegnandosi a sostenerli nella loro valenza sociale, per realizzare un’azione politica e di governo a difesa della dignità dell’uomo, dell’integrità della persona, della vita, dell’infanzia, dei giovani, degli anziani e, soprattutto del bene più importante della società: la famiglia.

L’U.C.I. opera per il superamento di ogni divisione fra cattolici e laici, nella convinzione che una recuperata unità e una maggiore forza politica possa rafforzare l’azione di tutti i democratici.

L’U.C.I. si batte per eliminare le divisioni fra i cittadini rifiutando le contrapposizioni fra classi e per un’ampia riforma dello Stato sociale che, eliminando ogni abuso e privilegio, assicuri un’effettiva garanzia ai ceti più deboli promuovendo il benessere civile ed economico di tutti gli italiani.

L’U.C.I. si impegna per rafforzare le condizioni di vita democratica del Paese e per rendere effettive le pari opportunità fra tutti i cittadini, ovunque risiedano.

L’U.C.I. crede nel lavoro come fondamenta della società civile e del sistema economico nazionale e persegue l’espansione dell’occupazione, valorizza la flessibilità e la libertà del lavoro con l’eliminazione di inutili sovrastrutture normative e di vincoli non più attuali.
Tutela le esigenze dei pensionati ai quali devono essere assicurate dignità, sicurezza di vita e diritto alla salute, anche attraverso un giusto riequilibrio del sistema pensionistico che consenta l’eliminazione di disparità di trattamento e di ingiusti privilegi.

L’U.C.I. afferma e difende il valore unitario dello Stato Italiano e vuole contribuire attivamente all’Europa sia in termini economici che politici; intende realizzare sulla base del principio di sussidiarietà, un assetto in senso delle autonomie locali caratterizzato dal più ampio decentramento per estendere le basi e gli strumenti della democrazia, le forme della partecipazione popolare, per dare maggiore spazio alla volontà e ai diritti dei cittadini.

L’U.C.I. vuole una riforma che garantendo la stabilità politica, consenta agli elettori un potere di scelta diretta, di chi dovrà assumere responsabilità di Governo a tutti i livelli istituzionali; propone il superamento dell’attuale sistema politico e bicamerale per evitare duplicazioni, per recuperare capacità decisionali, per rafforzare le scelte legislative di ordine generale ed i poteri di indirizzo e di controllo del Parlamento sul Governo.

L’U.C.I. vuole favorire un’azione incisiva e degna della società italiana confrontandosi con la realtà economica e sociale delle grandi democrazie occidentali, attuando politiche rispondenti alle specifiche e diverse esperienze delle regioni meridionali e di quelle settentrionali, razionalizzare l’eccesso di leggi e regolamenti che soffocano le libertà dei cittadini limitando lo sviluppo dell’economia di mercato ed il raggiungimento della piena occupazione e il conseguente abbassamento della disoccupazione.

L’U.C.I. vuole un sistema giudiziario efficiente e libero da condizionamento politico; crede in una magistratura che, nel rispetto delle leggi e del diritto alla libertà dei cittadini, operi per la difesa della società civile da ogni forma di illecito ed in particolare per liberare l’Italia dalle organizzazioni criminali; crede inoltre di dover dare maggior sicurezza e una giustizia rapida a tutti i cittadini.

L’U.C.I. opera a sostegno dell’impresa, della produzione di beni e servizi, del commercio, delle arti, dell’artigianato, delle professioni, favorisce a tutti i livelli l’iniziativa individuale; promuove un vasto programma di liberalizzazione dell’economia italiana e di privatizzazioni delle imprese e controllo pubblico.

L’U.C.I. riconosce il ruolo centrale dell’educazione della scuola pubblica e privata, delle culture e della ricerca scientifica.

L’U.C.I. opera la tutela dell’ambiente, in un contesto di sviluppo sostenibile, per la conservazione della natura, del paesaggio, del patrimonio storico archeologico ed artistico, delle tradizioni nazionali e locali e per lo sviluppo di un programma di monitoraggio idrogeologico per evitare il verificarsi di alluvioni e tragedie.

L’U.C.I. è un Partito organizzativo secondo i principi di democrazia interna e trasparenza, fornisce ai propri membri e all’opinione pubblica tempestive esaurienti e dettagliate informazioni circa i suoi programmi, le sue strutture e le sue azioni.

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